Era la tarda serata del 4 aprile quando fummo chiamati per soccorrere una cagna agonizzante che aveva da poco partorito.
Una giovanissima mamma, che aveva meno di un anno, per mancanza di esperienza aveva scelto come tana una piccola buca ai margini di un campetto di calcio di un parco privato.
Il posto non era dei migliori per la presenza di “giovani umani”, non ancora entrati in azione perché tenuti lontani dalla naturale aggressività materna.
La tana si era dimostrata inidonea a proteggere la prole dalle intemperie, l’acqua piovana l’aveva invasa e a nulla erano valsi gli sforzi della giovane cagnetta per fare da scudo con il suo corpo.
Con tanta pazienza riuscimmo, tra le minacce della mamma, a prendere i piccoli uno ad uno ed adagiarli in un trasportino asciutto.
Ci allontanammo e attendemmo che la mamma istintivamente li raggiungesse.
Ormai era buio e per ispezionare la tana ormai libera facemmo alcune foto alla cieca per sfruttare la luce del flash.
Nella tana non c’era più vita, per poco eravamo arrivati troppo tardi per due piccoli, il calore non aveva ancora lasciato i loro corpicini.
La mamma, battezzata ISA, era bagnata e stremata dal parto, aveva ancora delle perdite dalla vulva, i sopravvissuti erano infreddoliti e affamati.
Gli trovammo un posto sicuro dove poter crescere, e così è stato…
ISA e i suoi piccoli, che battezzammo APACHE e DAKOTA (maschietti) e TANITA e SELVAGGIA (femminucce), non hanno ancora trovato casa, tranne SELVAGGIA.
Oggi hanno più di 5 mesi e rischiano di passare il resto dei loro giorni dietro a delle sbarre…
Aiutateci a portare a termine quello che abbiamo iniziato, aiutateli ad avere un futuro migliore!
Per info:
Michele Misso - 081.8905605 - 347.3902332
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